Ciao Paolo.
Mandaci il
tuo ricordo o scrivi
alla famiglia.
Una pacchia CIAO PAOLO Patrizia ____________________________________ RADICALE!!!
Guido ____________________________________ Mi chiamo Lanfranco Palazzolo, sono un giornalista di Radio Radicale. Lanfranco Palazzolo ____________________________________
perché ha visto più lontano di tanti compagni radicali, che poi si sono convertiti al clericalismo e ai partiti di destra... Domenico Corradini H. Broussard ____________________________________ Paolo io l'ho visto per la prima volta nel luglio del 2003, il giorno in cui ho visto per la prima volta anche il mio futuro marito. Davanti a Valle Giulia, nel caos e nei colori che lui, non a caso rappresentante all’Onu dell’Unione Internazionale dei Rom, riusciva a generare dal nulla intorno a se. Anche seduto sul divano di casa, anche ad un angolo di una strada anonima di Roma. Nessuno dei due sapeva che io ero lì e provavo un misto di vergogna e di divertimento a rubare quei momenti nascosta dall'anonimato dei vedenti. Quello per loro era un giorno speciale, di lotta. Una delle innumerevoli battaglie che gli uomini hanno il dovere di combattere per i loro diritti. Paolo, Francesco e tutti gli altri protestavano perché gli editori venissero obbligati a fornire l'accesso ai file che contengono gli originali dei libri che stampano. Un'operazione che avrebbe permesso ai non vedenti di accedere immediatamente alle opere tramite i software dedicati anziché dover ricorrere a difficili, costose, spesso impossibili scansioni dei libri per portarli dal supporto cartaceo a quello digitale. Ma io ero lì principalmente per vedere Francesco. Per scoprire chi si nascondeva dietro le parole e la voce di chi mi aveva affascinato per mesi. Solo un'altra persona mi distraeva da questa mia corsa senza cintura di sicurezza verso il destino: Paolo. Paolo, sorridente e sornione che urlava, roteando il bastone bianco a pochi centimetri dalla testa dei vicini "VEDENTI AVVICINATEVI! Abbiamo in anteprima il vincitore del Premio Strega!"
Ciao Paolo, caro. Ricordarti sarà facile e rimarrà per sempre il rimpianto di non aver avuto abbastanza tempo per ridere insieme. Sonia Ravera ____________________________________ siamo coetanei ... non mi mancherai... di più.... Carlo d'Aloisio ____________________________________ Ciao Paolo, Mi ricordo di quando abitavamo vicini e bussavi a casa mia per chiedermi con tono scherzoso se i calzini che avevi in mano erano dello stesso colore o quando diventavi una "iena" perché incontravi sul marciapiede un motorino parcheggiato e cominciavi a colpirlo con il tuo bastone bianco. Un caro saluto e buon viaggio Paolino!! Sara Cavelli ____________________________________ Ciao Paolo, ____________________________________ Paolo è stato un compagno di battaglie per l'accessibilità
informatica e non solo, una delle poche persone da cui ho sempre
avuto supporto non solo Roberto Scano ____________________________________ Abbiamo percorso un lungo tratto di strada assieme. Lunghe chiaccherate che, molti anni fa, incentravamo su come sensibilizzare anche il partito sui problemi dei ciechi. Una riuscitissima conferenza stampa nella metro di Roma trasmessa da tutti i tg nazionali. Un filo diretto condotto insieme a Radio Radicale, tanti momenti di confronto e poi il diradarsi del nostro rapporto. Uno splendido ricordo e uno struggente desiderio di riportare indietro il tempo per un ultimo saluto a voce. Ciao Paolo, scusami tanto... Rita ____________________________________ Paolino caro, l’ultima volta ci siamo sentiti durante la
campagna elettorale per le regionali nel Lazio e come sempre era
stato un piacere: un piacere ascoltarti, comprenderti, aiutarti.
Devo dirti, sinceramente, che se non fossi stato impegnato in prima
persona per i tuoi “avversari” questa volta il mio aiuto
sarebbe stato fattivo, pressante, libero così come fu il
tuo aiuto nei miei confronti, nei confronti della Comunità
nella quale militavo, negli anni dell’ostracismo e dello scontro
fisico. Tu non hai mai mancato un appuntamento, un convegno, una
telefonata, venisti perfino durante l’occupazione universitaria
e ci confrontammo, come sempre, in maniera pragmatica e leale, sui
temi della politica internazionale. Tu dentro, e qualche canaglia
refuso della storia fuori, con la bava alla bocca, che non capiva
perché avessi scelto di confrontarti con noi. Ti voglio bene,
e per la seconda volta oggi, mentro tento di scrivere qualcosa devo
smettere: mi si sono appannati occhi e occhiali. Grazie, grazie
per la tua amicizia, per il tuo esempio, per il tuo lavoro instancabile,
per non esserti mai risparmiato, come quando perdesti la vista perché
troppo impegnato nelle tue lotte democratiche nell’est Europa
per sottoporti ad una visita medica. Sciocco capoccione scassapalle.
Che grande Uomo sei, Uomo della pioggia! Giuseppe ____________________________________ Ciao Paolo Ci mancheranno le tue " Trippe d'assalto " da far marciare durante le parate militari !! Wolf332 ____________________________________ Non so se lo sai: ci hai detto la tua su come si sta al mondo! Giusè ____________________________________ L'ho consciuto solo nel 2004 in via Torre Argentina e mi fu subito simpatico. Era un uomo molto piacevole, mentalmente aperto e arguto. Mi dispiace
molto che sia morto. Ci scambiammo anche delle opinioni su economia-
ecologia e sostenibilità, aveva una posizione non convenzionale
sui dogmi imperanti della crescita economica e, anzi, una volta
mi disse: "i radicali non possono essere convenzionali".
____________________________________ Ciao Caro e Coraggioso Paolo, Laura ____________________________________ Io di Paolo ho il calore dell' umanità dello stato di diritto. Il calore del Partito, e il calore di Paolo. Claudio Giuseppe Scaldaferri ____________________________________ Ho conosciuto Paolo quando fu nominato insieme a me nel primo Consiglio
Direttivo dell'Ente Regionale RomaNatura, ente gestore delle aree
protette di Roma quando il suo presidente era Ivan Novelli. ____________________________________ Ho conosciuto Paolo nella sede Enzo Tortora di Porta Vigentina.
(era passato a Milano per delle cure). Rosella ____________________________________ Io ho un ricordo di Paolo privato, a casa sua, teneva in braccio
la mia bambina allora di sei mesi e le faceva smorfie per farla
divertire. Poi, non potendo giudicare, chiedeva a me se la
bambina fosse contenta, e lei si divertiva moltissimo. Carla ____________________________________ Ho conosciuto Paolo 32 anni fa alla carovana Bruxelles-Varsavia
contro la Nato e il patto omonimo, con Guido Votano, Francesco Tullio
e Ivan Novelli. Poi ci ho lavorato assieme fino al 1984 nella Lsd
(Lega socialista disarmo) di Francesco Rutelli e poi Ldu (Lega disarmo
unilaterale) dello scrittore Carlo Cassola. L'ho visto l'ultima
volta a casa sua 2-3 anni fa a Roma, per parlare delle sue iniziative
sui libri elettronici per i nonvedenti. Anzi, per i "ciechi",
come diceva lui, nemico di ogni "politicamente corretto"... Del gruppo degli antimilitaristi radicali con Paolo ricordo anche
Gaetano Dentamaro, Mauro Zanella e Bruno Petriccione. Le marce Avignone-La
Spezia-Livorno del 1980, la Catania-Comiso del Natale '82, il suo
arresto a Comiso nell'estate 83, le azioni nonviolente simultanee
in tutte le capitali dell'Est nell'82... Un saluto alla moglie Ursula Mauro Suttora, Milano ____________________________________ La voce. Paolo per me è la sua voce...ed il suo modo di
scrivere, così come parlava...con le stesse inflessioni,
le ripetizioni i suoi "e però", i suoi lunghi ragionamenti
infarciti d'ironia...che bello ascoltarlo! Come quando iniziai a lottare per l'accessibilità alla cultura
per i non vedenti...lo slogan (capperi anche lo slogan era ironico...)
del "regala un libro ad un cieco per Natale" che costrinse
migliaia di persone a scannare libri pensando che bastasse questo
per far leggere un cieco. Ricordi Paolo quando ti coinvolsi per spiegare a tutto quell'esercito di volenterosi scannatori come si traduceva l'immagine in file? E mentre tu spiegavi io mi davo manate sulla fronte dicendo "ma daiiii! Quest'uomo è un genio" Non c'è nulla che spiega di più a chiunque che la fatica di toccare con mano una difficoltà, un limite. Mi mancherai tantissimo, Paolo. Tantissimo. Chiara ____________________________________ Ho conosciuto la voce di Paolo Pietrosanti durante le dirette di
Radio Radicale prima delle elezioni regionali della scorsa primavera.
Sono stato talmente colpito che l’ho votato nel voto di preferenza.
Purtroppo non fu eletto. Ma mi ricordo delle sue idee, della sua
onestà intellettuale, e della sua forza d’animo. Andrea Costa, Roma ____________________________________ Torno oggi, ancora una volta, ai giorni americani di “Non
uccidere” vissuti assieme. E penso, ancora una volta, che
quei giorni valgano un’esistenza intera. Michele Svidercoschi ____________________________________ Ciao, cosa dire di Paolo che non sia stato già detto? Fausto Toffano ____________________________________ Scusa ma ... quando mi sembra che servano di più le parole
non mi vengono mai ed allora le prendo in prestito da Lisa Corva
e facendole mie su di esse vola il mio pensiero a te, Paolo Pietrosanti:
Giovanni Lopez ____________________________________ Mi rimane un vago ricordo della figura di Paolo, che non ho mai conosciuto di persona, o almeno mai al tu per tu. Ma mi ha lasciato il ricordo di almeno due lunghe conversazioni telefoniche. Avevo pensato che un giorno o l’altro avrei potuto approfondirne la conoscenza. Ma il tempo è implacabile. Se non lo sappiamo cogliere, ci scappa via prima che ce ne accorgiamo. Guido Ruggeri. ____________________________________ il ricordo di paolo mi commuove ancora così come quello
di tutte le persone che ho incontrato in quegli anni tra la radio,
torre argentina e il mondo. con lui ho per un breve periodo condiviso
sia il 'politico' che il 'privato' un binomio di cui si discuteva
aveva il fascino di una sensibilità sottile, che non si dimentica
facilmente Barbara Roffi ____________________________________ Ho conosciuto personalmente Paolo già dal 1998, frequentando
la sede del partito.
infine, concludendo lo voglio ricordare con questa poesia del
M. Gandhi: ____________________________________ Una persona squisita e un vulcano inesauribile di energia, idee,
iniziative. Uno che era ovunque e che faceva tutto - tranne che
parlarsi addosso. A quello era allergico. Un abbraccio alla sua famiglia. Daniela ____________________________________ Ho conosciuto Paolo 30 e più anni fa,e non per motivi politici
ma sportivi,lui infatti come me era nel gruppo atletico delle Fiamme
Gialle sezione marcia. Purtroppo non ci siamo più rivisti e scoprire che non c'è più mi lascia una profonda tristezza. Ciao Paolo..... Paolo Failoni ____________________________________ addio mio straordinario amico Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Paolo Pietrosanti. Freddy Barbagallo ____________________________________ La prima intervista della mia vita me l'ha rilasciata un signore distinto e solare: Paolino Pietrosanti, un uomo che era davvero la forza della vita, intelligente e acuto. Non dimenticherò la sua innata gentilezza, i suoi occhi azzurri di serenità e la sua voglia di vivere nonostante tutto Valentina ____________________________________
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